Su richiesta di qualcuno di voi eccovi lo spazio per le citazioni.
Mi aspetto grandi cose
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Dedico queste parole di Hermann Hesse a mio marito Bruno in occasione del nostro ventesimo anniversario di matrimonio (23 ottobre 1988)
“L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà”
Il sapere è il solo bene che i tiranni non possono alienare. Solo la morte può oscurare la luce della conoscenza che è dentro di te. La vera ricchezza di una nazione non è nel suo oro e argento, ma nel sapere, nella saggezza e nella rettitudine dei suoi figli.
Gibran(La voce del maestro)
Questio spazio di citazioni soffre un po’ di visite…era una delle parti del sito che ci faceva apparire persone altamente acculturate ma ultimamente nessuno ci mette piede e mi auguro sia solo per i numerosi impegni e non perchè nessuno a qualche bella citazione o pensiero da offrire agli altri.
“Io guardavo la costa. ora,guardare da una nave la costa che scivola via è come riflettere su un enigma.Se ne sta lì davanti a voi, sorridente, accigliata, invitante, grandiosa, squallida, inspida o selvaggia ma sempre muta e con l’aria di sussurrare:” vieni a scoprirmi”"
Cuore di tenebra(joseph Conrad)
Per l’appunto stamattina si parlava di razionalità e gnoseologia col prof di mate; gli ho parlato del famoso “Cerchio” (lui condivide una visione nichilistica del sapere) e mi ha fatto il nome proprio di codesto Popper.. ho intenzione di approfondirlo
Eh, lo so che non parlo e non cito mai a sproposito
Popper è un po’ troppo dubbioso, ma interessante. “Troppo dubbioso” nel senso che sostiene che ogni sistema scientifico deve sempre ricercare per migliorarsi ma anche per distruggersi; anche la confutazione di una credenza è una crescita; anche la caduta di un sistema è un progresso. Mi piace la sua esaltazione del dubbio e della critica delle nostre conquiste. Il rischio è però che si trasformi la scienza in una “critica della critica”.
Bisogna precisare che la confutazione di una credenza *sbagliata* è una crescita, e che quindi bisogna sempre mettere tutto in dubbio, ma per cercare cosa sia sbagliato.
La scienza è un qualcosa di molto interessante, perché è un punto di incontro tra la limitatezza e relatività dell’uomo e l’infinitezza e asolutismo dell’Universo.
Possiamo dire che:
La realtà è *conoscibile*(al contrario di come affermano i nichilisti, i sofisti e i relativisti) e infinita.
quindi:
Il sapere degli esseri umani riguardo alla realtà è
°potenzialmente° infinito.
ma:
Si realizzerà sempre solo in parte, poiché l’uomo è un essere *finito*.
In conclusione:
Non arriveremo mai a “sapere tutto”, ma ciò che non sappiamo e l’errore di ciò che sappiamo si riduce all’infinito.
(questa è una mia teoria, vi prego di discuterne)
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” afferma l’articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti umani del 1948. E’ stata sottoscritta anche dall’Italia.
E’ davvero così per gli esseri umani che nascono nel 2008 sul pianeta terra? C’è giustizia nel mondo in cui viviamo? C’è solidarietà tra gli esseri umani? Agiscono, come dovrebbero in base all’articolo 1 della dichiarazione universale, “gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”?
A sessant’anni da quella solenne dichiarazione firmata e poi calpestata, siamo a un punto critico, dobbiamo ricostruire sulla giustizia e sulla solidarietà rapporti tra gli uomini, altrimenti, saremo condannati alla autodistruzione, non ci saranno vincitori né vinti. L’”esperimento umano” sarà fallito.
Gino Strada
Sono davvero rattristato dal vedere le contraddizioni nel mondo.
Da noi le farmacie sono invase da persone che abusano di farmaci, di antidolorifici, spesso in seguito a malattie da eccessiva e scorretta alimentazione; da noi si mangia la carne tre volte al giorno, 7 volte la settimana; si mescola latte a carne, cerali, dolci, frutta. Da noi si prendono gli antibiotici in situazioni assurde, spesso per errori diagnostici dei nostri medici; ci prescrivono antibiotici per diarree o sindromi respiratorie di eziologia virale (gli antibiotici sono farmaci che uccidono i batteri e non hanno nessuna azione sui virus; per di più uccidono la gran parte della flora microbica eubiotica presente fisiologicamente nel nostro tratto gastro enterico, alterando maggiormente lo squilibrio dato dal virus).
Da qualche altra parte nel mondo, invece, la carne non si mette mai in bocca durante la settimana; le persone muoiono di sindromi respiratorie ed enteriche perché le carenze alimentarei li rendono immunodepressi ed i soldi per i medicinali non ce l’hanno e nessuno si preoccupa di darglieli; essere felici è difficile quando ogni giorno l’obiettivo unico è sopravvivere.
Da qualche altra parte del mondo uno sceicco fa costruire un’isola artificiale a forma di palma in mezzo all’oceano, sopra ci fa costruire decine di alberghi e divertimenti dove i miliardari del mondo possano andare a sputtanare i loro soldi.
Se avete voglia, aggiungete qualche altra contraddizione, tanto non finiscono mai…
Penso che l’”esperimento umano” sia difficile da correggere, è l’ora dell’”esperimento Bonobo” Ci metto un sorriso ma che nasconde un inevitabile filo di tristezza.
Il NOSTRO concetto di “specie più evoluta” è ANTROPOCENTRICO…e quindi relativo e discutibile.
Volete un’altra contraddizione in ambito alimentare:
quelli che trovano gustosissima la carne ma provano compassione, tenerezza e sofferenze alle vista dell’uccisione di un animale che poi si papperanno! Se vi fa tanta tristezza l’animaletto allora non ve lo magiate con gusto perchè prima di essere arrivato profumato sulle vostre tavole è stato ucciso e macellato e non sempre con” modi dolci”!!!
oppure non trovate una eccessiva contraddizione in una professoressa che insegna scienze della terra la quale,sebbene con una luce solare abbagliante in classe, preferisce tenere accesi i neon fregandosene dell’inutile spreco energetico…e dopo che un’alunna(la sottoscritta) si è alzata e ha spento l’interruttore ,lei lo ha riacceso di immediatmente affermando che,una volta morti dovremo stare tanto al buio? Se questi sono gli insegnamenti che una prof di SCIENZE DELLA TERRE impartisce allora cosa ci possiamo aspettare?
“una professoressa che insegna scienze della terra la quale,sebbene con una luce solare abbagliante in classe, preferisce tenere accesi i neon fregandosene dell’inutile spreco energetico…e dopo che un’alunna(la sottoscritta) si è alzata e ha spento l’interruttore ,lei lo ha riacceso di immediatmente affermando che,una volta morti dovremo stare tanto al buio?”
che scene… ecco perchè è bello andare a scuola..
Dai BEa mi raccomando prendi posizione!! Fatti valere!!
Mi piacciono i maiali. I cani ci rispettano troppo e ci guardano dal basso. I gatti non ci rispettano per niente e ci guardano dall’alto. I maiali ci trattano alla pari.
(Winston Churchill)
Continuando sulla scia della citazione precedente, visto che mi costringono a studiare i suini…
“Il porco puossi rassomigliare a’ virtuosi,
quali vivi son maltrattati ma morti desiderati e honorati.”
(Vincenzo Tanara, 1665).
—————————————————————————
“Quando difendi gli altri smetti di temere per te”.
(Elena Milashina, giornalista russa perseguitata dal governo Putin per la sua opposizione alla pseudo-democrazia russa).
“Doveva insegnarle a pensare all’amore come a uno stato di grazia che non era un mezzo per nulla, bensì un’origine e un fine in sé.”
(L’amore al tempo del colera, Gabriel Garcia Marquez).
…E
sono
simili
ad uno
che inciampa,
ma
inciampando
poi
naturalmente
si muove e sbalza
doi passi innanzi:
ché se non avesse inciampato
non saria camminato quei doi passi.
Carmelo Bene (in “Giuseppe Desa Da Copertino a Boccaperta”)
Che bello rivedere un po’ di interventi sul sito ,
Mabi sarei curioso di sapere la tua interpretazione della citazione sui burattini; a cosa allude secondo te?
…beh.. premetto che quella che è la mia interpretazione probabilmente non corrisponde a quello che l’autore voleva far intendere…
però penso che certe cose uno se le interpreta a seconda del percorso che ha fatto o a seconda di quello che sta vivendo… chissà che poi la sua interpretazione non combaci con il vero significato..
comunque sia.. secondo me questa citazione sui burattini, si riferisce al fatto che una persona, per quanto voglia reagire in un determinato modo a certe situazioni, per quanto voglia essere in un determinato modo… per quanto agire in una certa maniera gli tornerebbe più comodo, o sarebbe più efficace, o più corretto… se una persona è “burattino” (e questo burattino io lo considero un jolly, nel senso che lo puoi cambiare con molti aggettivi) non potrà mai cambiare quello che è, né agire in un modo diverso da quello che il suo carattere o il suo cuore gli comanda, perchè tanto “è così”, e così sarà sempre, e per quanto possa provare a cambiare, anche mettendocela tutta, alla fine “cadrà” sempre nell’atto di essere se’ stesso, e finirà comunque per agire (per istinto, se non per volontà) nel modo che più gli si “addice”, che più lo rappresenta, che è più SUO…
Sinceramente non so se questa cosa è più positiva o negativa.. .certe volte capita di voler essere diversi, di volere cercare una seconda possibilità, di fare certe cose in un modo che, anche se non è proprio “il nostro modo”, sarebbe quello che sarebbe più “conveniente”… però secondo me a fare così si rischia tanto di peggiorare le cose, perchè essere te stesso ti riesce sicuramente meglio…
..però certe volte mi piacerebbe, riuscire a comportarmi in un altro modo, o meglio.. vedere le cose da un altro punto di vista, e questo punto di vista, sfruttarlo… ma rimane tanto, tanto difficile..
“Se vuoi avere cose che non hai mai avuto, devi fare cose che non hai mai fatto…” non so di chi è, però mi piaceva.
La leggo nel senso che se vuoi ottenere qualcosa devi prima lavorare per ottenerle.
Sempre avanti.
“Una vera educazione non può essere inculcata a forza del di fuori; essa deve aiutare a trarre spontaneamente alla superficie i tesori di saggezza nascosti sul fondo.”
(R. Tagore)
Dedico queste parole di Hermann Hesse a mio marito Bruno in occasione del nostro ventesimo anniversario di matrimonio (23 ottobre 1988)
“L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà”
Luisa
Auguri e complimenti Luisa!!!
Il sapere è il solo bene che i tiranni non possono alienare. Solo la morte può oscurare la luce della conoscenza che è dentro di te. La vera ricchezza di una nazione non è nel suo oro e argento, ma nel sapere, nella saggezza e nella rettitudine dei suoi figli.
Gibran(La voce del maestro)
Grazie Federico!
Questio spazio di citazioni soffre un po’ di visite…era una delle parti del sito che ci faceva apparire persone altamente acculturate ma ultimamente nessuno ci mette piede e mi auguro sia solo per i numerosi impegni e non perchè nessuno a qualche bella citazione o pensiero da offrire agli altri.
“Io guardavo la costa. ora,guardare da una nave la costa che scivola via è come riflettere su un enigma.Se ne sta lì davanti a voi, sorridente, accigliata, invitante, grandiosa, squallida, inspida o selvaggia ma sempre muta e con l’aria di sussurrare:” vieni a scoprirmi”"
Cuore di tenebra(joseph Conrad)
“…Non serve strappare le pagine della nostra vita…Basta voltare pagina e ricominciare…e vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo senza remore…”
[J.M]
“Razionale è una persona a cui importa di più imparare che di avere ragione”
Karl Popper
Per l’appunto stamattina si parlava di razionalità e gnoseologia col prof di mate; gli ho parlato del famoso “Cerchio” (lui condivide una visione nichilistica del sapere) e mi ha fatto il nome proprio di codesto Popper.. ho intenzione di approfondirlo
Eh, lo so che non parlo e non cito mai a sproposito
Popper è un po’ troppo dubbioso, ma interessante. “Troppo dubbioso” nel senso che sostiene che ogni sistema scientifico deve sempre ricercare per migliorarsi ma anche per distruggersi; anche la confutazione di una credenza è una crescita; anche la caduta di un sistema è un progresso. Mi piace la sua esaltazione del dubbio e della critica delle nostre conquiste. Il rischio è però che si trasformi la scienza in una “critica della critica”.
bello il logo della torre d pisa…XD
Bisogna precisare che la confutazione di una credenza *sbagliata* è una crescita, e che quindi bisogna sempre mettere tutto in dubbio, ma per cercare cosa sia sbagliato.
La scienza è un qualcosa di molto interessante, perché è un punto di incontro tra la limitatezza e relatività dell’uomo e l’infinitezza e asolutismo dell’Universo.
Possiamo dire che:
La realtà è *conoscibile*(al contrario di come affermano i nichilisti, i sofisti e i relativisti) e infinita.
quindi:
Il sapere degli esseri umani riguardo alla realtà è
°potenzialmente° infinito.
ma:
Si realizzerà sempre solo in parte, poiché l’uomo è un essere *finito*.
In conclusione:
Non arriveremo mai a “sapere tutto”, ma ciò che non sappiamo e l’errore di ciò che sappiamo si riduce all’infinito.
(questa è una mia teoria, vi prego di discuterne)
“Il disprezzo va usato con parsimonia, in un mondo così pieno di bisognosi”.
(Chateaubriand).
“Le medicine mandano via la malattia, ma ammazzano i pazienti”.
(Un vecchietto,vicino di casa mia, =saggezza popolare).
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” afferma l’articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti umani del 1948. E’ stata sottoscritta anche dall’Italia.
E’ davvero così per gli esseri umani che nascono nel 2008 sul pianeta terra? C’è giustizia nel mondo in cui viviamo? C’è solidarietà tra gli esseri umani? Agiscono, come dovrebbero in base all’articolo 1 della dichiarazione universale, “gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”?
A sessant’anni da quella solenne dichiarazione firmata e poi calpestata, siamo a un punto critico, dobbiamo ricostruire sulla giustizia e sulla solidarietà rapporti tra gli uomini, altrimenti, saremo condannati alla autodistruzione, non ci saranno vincitori né vinti. L’”esperimento umano” sarà fallito.
Gino Strada
Sono davvero rattristato dal vedere le contraddizioni nel mondo.
Da noi le farmacie sono invase da persone che abusano di farmaci, di antidolorifici, spesso in seguito a malattie da eccessiva e scorretta alimentazione; da noi si mangia la carne tre volte al giorno, 7 volte la settimana; si mescola latte a carne, cerali, dolci, frutta. Da noi si prendono gli antibiotici in situazioni assurde, spesso per errori diagnostici dei nostri medici; ci prescrivono antibiotici per diarree o sindromi respiratorie di eziologia virale (gli antibiotici sono farmaci che uccidono i batteri e non hanno nessuna azione sui virus; per di più uccidono la gran parte della flora microbica eubiotica presente fisiologicamente nel nostro tratto gastro enterico, alterando maggiormente lo squilibrio dato dal virus).
Da qualche altra parte nel mondo, invece, la carne non si mette mai in bocca durante la settimana; le persone muoiono di sindromi respiratorie ed enteriche perché le carenze alimentarei li rendono immunodepressi ed i soldi per i medicinali non ce l’hanno e nessuno si preoccupa di darglieli; essere felici è difficile quando ogni giorno l’obiettivo unico è sopravvivere.
Da qualche altra parte del mondo uno sceicco fa costruire un’isola artificiale a forma di palma in mezzo all’oceano, sopra ci fa costruire decine di alberghi e divertimenti dove i miliardari del mondo possano andare a sputtanare i loro soldi.
Se avete voglia, aggiungete qualche altra contraddizione, tanto non finiscono mai…
Ci metto un sorriso ma che nasconde un inevitabile filo di tristezza.
Penso che l’”esperimento umano” sia difficile da correggere, è l’ora dell’”esperimento Bonobo”
Il NOSTRO concetto di “specie più evoluta” è ANTROPOCENTRICO…e quindi relativo e discutibile.
Volete un’altra contraddizione in ambito alimentare:
quelli che trovano gustosissima la carne ma provano compassione, tenerezza e sofferenze alle vista dell’uccisione di un animale che poi si papperanno! Se vi fa tanta tristezza l’animaletto allora non ve lo magiate con gusto perchè prima di essere arrivato profumato sulle vostre tavole è stato ucciso e macellato e non sempre con” modi dolci”!!!
oppure non trovate una eccessiva contraddizione in una professoressa che insegna scienze della terra la quale,sebbene con una luce solare abbagliante in classe, preferisce tenere accesi i neon fregandosene dell’inutile spreco energetico…e dopo che un’alunna(la sottoscritta) si è alzata e ha spento l’interruttore ,lei lo ha riacceso di immediatmente affermando che,una volta morti dovremo stare tanto al buio? Se questi sono gli insegnamenti che una prof di SCIENZE DELLA TERRE impartisce allora cosa ci possiamo aspettare?
“una professoressa che insegna scienze della terra la quale,sebbene con una luce solare abbagliante in classe, preferisce tenere accesi i neon fregandosene dell’inutile spreco energetico…e dopo che un’alunna(la sottoscritta) si è alzata e ha spento l’interruttore ,lei lo ha riacceso di immediatmente affermando che,una volta morti dovremo stare tanto al buio?”
che scene… ecco perchè è bello andare a scuola..
Dai BEa mi raccomando prendi posizione!! Fatti valere!!
….XD.. XD…
Grazie gian, adoro i tuoi commenti di spessore
Beh..in effetti sarebbe stato molto più divertente se fosse stata la prof d religione a dire “una volta morti dovremo star tanto al buio”….XD
Mi piacciono i maiali. I cani ci rispettano troppo e ci guardano dal basso. I gatti non ci rispettano per niente e ci guardano dall’alto. I maiali ci trattano alla pari.
(Winston Churchill)
Continuando sulla scia della citazione precedente, visto che mi costringono a studiare i suini…
“Il porco puossi rassomigliare a’ virtuosi,
quali vivi son maltrattati ma morti desiderati e honorati.”
(Vincenzo Tanara, 1665).
—————————————————————————
“Quando difendi gli altri smetti di temere per te”.
(Elena Milashina, giornalista russa perseguitata dal governo Putin per la sua opposizione alla pseudo-democrazia russa).
“Doveva insegnarle a pensare all’amore come a uno stato di grazia che non era un mezzo per nulla, bensì un’origine e un fine in sé.”
(L’amore al tempo del colera, Gabriel Garcia Marquez).
Ma tu non puoi crescere
perchè i burattini non crescono mai
nascono burattini
vivono burattini
muoiono burattini
(Pinocchio, C.Bene)
…E
sono
simili
ad uno
che inciampa,
ma
inciampando
poi
naturalmente
si muove e sbalza
doi passi innanzi:
ché se non avesse inciampato
non saria camminato quei doi passi.
Carmelo Bene (in “Giuseppe Desa Da Copertino a Boccaperta”)
Che bello rivedere un po’ di interventi sul sito
,
Mabi sarei curioso di sapere la tua interpretazione della citazione sui burattini; a cosa allude secondo te?
…beh.. premetto che quella che è la mia interpretazione probabilmente non corrisponde a quello che l’autore voleva far intendere…
però penso che certe cose uno se le interpreta a seconda del percorso che ha fatto o a seconda di quello che sta vivendo… chissà che poi la sua interpretazione non combaci con il vero significato..
comunque sia.. secondo me questa citazione sui burattini, si riferisce al fatto che una persona, per quanto voglia reagire in un determinato modo a certe situazioni, per quanto voglia essere in un determinato modo… per quanto agire in una certa maniera gli tornerebbe più comodo, o sarebbe più efficace, o più corretto… se una persona è “burattino” (e questo burattino io lo considero un jolly, nel senso che lo puoi cambiare con molti aggettivi) non potrà mai cambiare quello che è, né agire in un modo diverso da quello che il suo carattere o il suo cuore gli comanda, perchè tanto “è così”, e così sarà sempre, e per quanto possa provare a cambiare, anche mettendocela tutta, alla fine “cadrà” sempre nell’atto di essere se’ stesso, e finirà comunque per agire (per istinto, se non per volontà) nel modo che più gli si “addice”, che più lo rappresenta, che è più SUO…
Sinceramente non so se questa cosa è più positiva o negativa.. .certe volte capita di voler essere diversi, di volere cercare una seconda possibilità, di fare certe cose in un modo che, anche se non è proprio “il nostro modo”, sarebbe quello che sarebbe più “conveniente”… però secondo me a fare così si rischia tanto di peggiorare le cose, perchè essere te stesso ti riesce sicuramente meglio…
..però certe volte mi piacerebbe, riuscire a comportarmi in un altro modo, o meglio.. vedere le cose da un altro punto di vista, e questo punto di vista, sfruttarlo… ma rimane tanto, tanto difficile..
“Se vuoi avere cose che non hai mai avuto, devi fare cose che non hai mai fatto…” non so di chi è, però mi piaceva.
La leggo nel senso che se vuoi ottenere qualcosa devi prima lavorare per ottenerle.
Sempre avanti.
“Una vera educazione non può essere inculcata a forza del di fuori; essa deve aiutare a trarre spontaneamente alla superficie i tesori di saggezza nascosti sul fondo.”
(R. Tagore)