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	<title>Commenti a: Allenamento e mentalità di squadra</title>
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	<description>Per imparare a vincere bisogna prima imparare a perdere</description>
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		<title>Di: fede976</title>
		<link>http://www.clubschermaempoli.com/2008/05/08/mentalita-di-squadra/comment-page-1/#comment-1016</link>
		<dc:creator>fede976</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 13:40:38 +0000</pubDate>
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		<description>Si è vero sono le più difficili ma anche le più intense ed emotivamente coinvolgenti. Lottare insieme per raggiungere un obiettivo è impagabile perchè dividi gioie e dolori.
Di gare a squadre ne ho fatte tante, con compagni diversi, più bravi e meno bravi di me. Ma in ogni caso quello che mi piaceva della gara a squadre era l&#039;unione del gruppo. Quando la squadra non è unita forse vince lo stesso (difficile ma può accadere ad esempio se i singoli sono nettamente più forti degli avversari) ma il divertimento, l&#039;emozione, la condivisione di questa esperienza viene a mancare. Viceversa la squadra unita come era con Luca e Andre, Ago mi (ci) ha regalato grandi emozioni allora e magnifici e indelebili ricordi adesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si è vero sono le più difficili ma anche le più intense ed emotivamente coinvolgenti. Lottare insieme per raggiungere un obiettivo è impagabile perchè dividi gioie e dolori.<br />
Di gare a squadre ne ho fatte tante, con compagni diversi, più bravi e meno bravi di me. Ma in ogni caso quello che mi piaceva della gara a squadre era l&#8217;unione del gruppo. Quando la squadra non è unita forse vince lo stesso (difficile ma può accadere ad esempio se i singoli sono nettamente più forti degli avversari) ma il divertimento, l&#8217;emozione, la condivisione di questa esperienza viene a mancare. Viceversa la squadra unita come era con Luca e Andre, Ago mi (ci) ha regalato grandi emozioni allora e magnifici e indelebili ricordi adesso.</p>
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		<title>Di: macellaio</title>
		<link>http://www.clubschermaempoli.com/2008/05/08/mentalita-di-squadra/comment-page-1/#comment-1015</link>
		<dc:creator>macellaio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 12:53:50 +0000</pubDate>
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		<description>Le gare a squadre sono le competizioni che mi piacciono di più, forse perché le più difficili, forse perché non sei da solo a vincere e perdere, forse perché mettono a nudo le debolezze di ognuno di noi...
Mi soffermo sulla seconda citazione: mi piace molto l&#039;idea dei centimetri, l&#039;idea del gruppo che TUTTO INSIEME, lotta vince e perde. In effetti, paradossalmente, la cosa più difficile delle gare a squadre è capire che stiamo tirando a squadre: è difficile capire che è meglio prendere un 1a0 che un 5a4, è difficile accettare di aver perso due stoccate e non aver la tentazione di volerle recuperare a tutti i costi con il rischio di prender un 5a1, è difficile dire al compagno la parola giusta al momento giusto, è difficile vincere a 21, è difficile non voler far bene a tutti i costi il proprio assalto; è facile scaricare le sconfitte sui compagni, essere soddisfatti solo dei nostri assalti, è comodo il mal comune, mezzo gaudio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le gare a squadre sono le competizioni che mi piacciono di più, forse perché le più difficili, forse perché non sei da solo a vincere e perdere, forse perché mettono a nudo le debolezze di ognuno di noi&#8230;<br />
Mi soffermo sulla seconda citazione: mi piace molto l&#8217;idea dei centimetri, l&#8217;idea del gruppo che TUTTO INSIEME, lotta vince e perde. In effetti, paradossalmente, la cosa più difficile delle gare a squadre è capire che stiamo tirando a squadre: è difficile capire che è meglio prendere un 1a0 che un 5a4, è difficile accettare di aver perso due stoccate e non aver la tentazione di volerle recuperare a tutti i costi con il rischio di prender un 5a1, è difficile dire al compagno la parola giusta al momento giusto, è difficile vincere a 21, è difficile non voler far bene a tutti i costi il proprio assalto; è facile scaricare le sconfitte sui compagni, essere soddisfatti solo dei nostri assalti, è comodo il mal comune, mezzo gaudio.</p>
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