Gallarate – risultati

Si salva solo Vezzosi dalla spedizione Lombarda. Secondo turno di diretta eliminato da Perrone di Torino poi finalista. Buona la prova di Tommaso che ha saputo superare brillantemente un turno di eliminazione diretta in una gara difficile. In ombra invece Bortolini e Lippi.

Questa la classifica:

gallarate-spm-coppa-italia

 

13 pensieri su “Gallarate – risultati

  1. Complimenti a Tommy…!
    Questa trasferta è stata nel complesso un vero disastro…non si è chiusa alla grande questa stagione… :( ma stiamo pronti a ripartire tutti alla grande a settembre!

  2. Mi sento chiamato in causa :)
    sì effetivamente sono veramente contento della gara, non me l’aspettavo!!!!
    Diciamo che mi ha regalato un po’ di autostima e mi ha messo una gran voglia di ripartire ad allenarmi in maniera seria per la prossima stagione…
    Tutti dirranno:”tra il dire e il fare…”
    Comunque la gestione della gara non mi è piaciuta per nulla: il luogo era inadeguato, niente tribune, doccie chimiche e GHIACCE come i morti congelati della mia cella frigorifera; troppi eliminati al primo turno.
    Mi sono divertito soprattutto per la compagnia: all’andata giò, teddy orso e moderatore; al ritorno si è aggiunto Predolin…da cui ho attinto i segreti di pisa :) appena posso vi farò partecipi…

    PS perrone allenati perché ho capito la contraria all’azione con cui mi hai inculato…

  3. Si Macellaio hai ragione. posto inadeguato per una gara. 300 persone solo nella spada maschile, poche sedie, nessuna tribuna, niente docce… inssomma possibile che non si possa trovare un palazzetto dello sport normale ma si debba ricorrere a luoghi destinati ad altro?
    Per il resto ti rinnovo i complimenti per la gara. Se vincevi un assalto in più in girone forse evitavi Perrone (grande amico mio. Ciao Dennis!!) e trovavi un canale più facile. Comunque ancora complimenti!!

  4. via,ormai c sn e commento un pò tto..ke dire io ero partito bn,ma poi…..il borto era partito male,poi bn,ma poi(anke se con sfiga)..il vezzo era partito..ma poi ha accelerato(bello qst verbo,viene sempre voglia d metterci due “L”)e ha ftt una buona gara..qndi posso slo dire d avere apprezzato l’atmosfera,la grande company,i pettegolezzi,le fie..ehm..la fie..si,insomma…s’è capito..PER NON PARLARE del mitico ristorante “nel buco del mulo”..che già preannunciava la figura di alcuni di noi l’indomani..cmq,caro macellaio:riguardo il nostro progetto di allenarsi secchi e duri sn felice di vedere che ha ftto presa..DHJO!!!!!!!

  5. Le figure di merda…AH, GIA’…a questo giro l’ho fatta proprio grossa!!! il moderatore non ne è nemmeno a conoscenza!

    Cmq per “il nostro progetto di allenarsi secchi e duri”, io intendevo dalla prossima stagione, ho comunque da questa estate…mi prendi un po’ troppo alla lettera talvolta :)

  6. Una delle cose che mi ha però più colpito della gara è stato il viaggio di ritorno: quei pochi discorsi che sono venuti fuori a proposito di mentalità sportiva e modo di allenarsi, che Luca mi ha spiegato e che lui stesso ha vissuto a Pisa.
    Si parlava di come certi maestri concepiscono “la palestra”, “l’allenamento”, “la gara”; Teddy mi diceva che non condivideva il pensare la palestra come un luogo e un momento di puro divertimento, socializzazione, attività sportiva, ricerca di amicizia; io gli obiettavo che invece il fine del maestro e della palestra deve anche essere quello di permettere una “crescita non solo sportiva del ragazzi, ma anche morale e sociale.
    A riguardo Luca ci spara la mentalità pisana: “In palestra ci si va per allenarsi e ci si allena per VINCERE”. Il solo fine è vincere, non c’è scherma se non si fanno gare; non c’è allenamento se non ci si allena per vincere le gare. Solo in un contesto che punta alla vittoria si può creare un GRUPPO vincente.
    Io gli criticavo che è facile parlare quando si inizia in un gruppo che è già vincente; per una palestra come la nostra, che è partita da zero, non c’è mai stato un gruppo vincente che ha trascinato gli altri. Luca mi diceva che anche pisa non ce l’aveva agli inizi, ma se l’è creato; come? Puntando unicamente alla vittoria!!! In palestra non c’è riposo, in palestra si condivide tutti la stessa passione, in palestra CI SI ALLENA!
    Un campo di concentramento insomma? 
    Sì, di concentramento verso lo scopo. “Tutti vengono messi nella condizione di poter vincere”, non si fanno preferenze, tutti possono vincere se lo vogliono, colui che ha fatto male la gara viene seguito anche di più di chi l’ha vinta se si dimostra voglioso di migliorarsi. Deve essere il maestro a dare un programma di camino verso la vittoria e se l’allievo lo rispetta la vittoria deve arrivare, se non è così la colpa è del maestro. Non ci sono false illusioni.
    Luca mi diceva che è proprio questo ambiente vincente che gli ha permesso di crescere così velocemente, nonostante avesse iniziato scherma a 22

  7. mmmh..ke dire..certamente nn s può,secondo me generalizzare..nel senso ke ogni palestra ha una sua realtà ed un modo d presentare la scherma ai ragazzi..pisa è certamente l’ambiente più secco e duro..ma ne esistono altri dove i risultati si fanno sentire anche senza meritarsi l’appellativo di campi di “concentramento”..in ogni caso però concordo sul fatto che il fine ultimo della palestra di scherma sia (mi si accusi pure di essere pisano in qst):ottenere successi sportivi..se fosse solo un luogo di aggregazione varrebbe la pena di risparmiare la quota ed andare all’arci..Ogni palestra trova quindi un suo “stile” che viene dato da chi “tira la baracca”..noi a empoli abbiamo un NOSTRO stile che,vista la giovane età della società,si sta rivelando buono..abbiamo tra i piccoli dei ragazzini molto bravi,veramente..e anche tra i grandi:…..ah,già….XD

  8. Sono d’accordo con Giò. Ogni palestra ha la sua storia. Certo la mentalità vincente è importante. In pedana, in gara, ci sali perchè vuoi vincere. Ovvio. Però volevo ragionare un attimo su questo discorso della mentalità vincente e dell’equazione allenamento = vittoria.
    Secondo me la mentalità vincente non la puoi avere finchè non vinci. Mi spiego. Secondo me alllenamento = miglioramento. Questo è vero SEMPRE. Ma non è detto assolotumante che allenamento = vittoria. La vittoria, cioè essere il migliore all’interno di una gara, o ancora più difficile nell’arco di una stagione, la puoi ottenere sommando una serie di fattori. La prima e più importante è la qualità dell’allenamento. Cioè se l’allenemento fisico, tecnico e mentale è stato OTTIMALE allora la vittoria è più probabile. Cosa serve affinchè l’allenamento sia ottimale? 1) bravura dei maestri – preparatore fisico – psicologo. 2) impegno massimo degli atleti. 3) capacità e doti personali dell’atleta. Per il punto 1 e 3 voi atleti non potete fare nulla. Per il punto 2 invece è tutto nelle vostre mani. Ora vi domando: da cosa si vede la bravura dello staff tecnico, di un maestro? Ma dai risultati ovvio!!! Quindi io so di essere un bravo maestro nel momento in cui alcuni miei allievi cominciano ad ottenere dei risultati; cioè so che il mio lavoro di maestro è stato buono o ottimale nel momento in cui un gruppo (un solo atleta non basta può sempre essere un caso, o merito delle doti personali del singolo atleta) di miei allievi vince. Nel momento in cui questa cosa accade allora posso dire che allenando i miei allievi in “questo” modo allora ottengo “questi” risultati. Solo in quel momento posso dire dire allenamento = vittoria. Cioè so di essere un vincente solo dopo che ho vinto. Da qui secondo me segue tutto il resto. La motivazione degli atleti + la bravura dello staff tecnico = vittoria. D’altra parte quando la vittoria arriva, l’atleta prende consapevolezza delle proprie forze.
    Mi fa piacere che Giovanni dica che “noi a empoli abbiamo un NOSTRO stile che,vista la giovane età della società,si sta rivelando buono”. Tanto più che lui è uno che dà il 101% di impegno in ogni allenamento ed è un esempio per tutti. Facendo i conti a livello U14 siamo la 13a società d’Italia nella spada e 45a contando tutte le armi. L’anno scorso eravamo la 95a contando tutte le armi. Siamo migliorati ma ancora non ci basta. Per quanto riguarda i grandi, dai cadetti in su abbiamo una situazione più difficile. Molti di voi hanno cominciato tardi a fare scherma. A questo si aggiunge il fatto che fino a poco tempo fa la palestra era “ridotta” come spazi e pedane. Questo gap con gli altri si è fatto sentire. A questo aggiungo che un bambino apprende più velocemente di un adolescente e che quindi questa differenza di risultati è stata inveitabile. La cosa positiva però è che quest’anno abbiamo capito che il lavoro che stiamo facendo come maestri non è sbagliato. Migliorabile sicuramente ma non sbagliato.

  9. Ed è proprio dove si fa più difficile(impossibile?..vedremo..)ottenere qcsa d buono(=vittoria) che noi c dobbiamo incaponire per migliorare!!!DHJO..p.s:concordo con il moderatore su tutti i punti..ritengo cmq che pure i grandi abbiano fatto dei miglioramenti(che hanno coinciso,guarda un pò, con il punto 2 citato dal moderatore)..dato che il miglioramento di maestro-allievo è legato al lavoro reciproco non c resta che continuare cosi’..a martedi’..(si noti la rima)XD

  10. SI certo anche voi grandi avete fatto GRANDISSIMI miglioramenti. L’impegno che avete messo quest’anno è stato grande e i risultati cominciano a vedersi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>