Ranking Finale U14

emoticonschermaSi è chiusa la stagione del GPG U14 e la FIS ha rilasciato i ranking aggiornati.
Grande soddisfazione per il CSE per il ranking dei suoi atleti.

Bambine
Dainelli 6° su 129

Maschietti
Dovile 66° su 172

Giovanissimi
Pavel 24° su 224
Benifei 38° su 224

Ragazze
Foietta 6° su 147
Giglioli 90° su 147
Fanciullacci 112° su 147

Ragazzi
Corrieri 15° su 252
Batistini 110° su 252
Romagnoli 228° su 252

Allieve
Spedicato 84° su 158
Petrizzo 90° su 158
Bollettino 105° su 158

Allievi
Giunti 48° su 273
Lastrucci 79° su 273
Galimberti 182° su 273

Scarica il ranking di tutte le armi qui: Ranking finale U14 GPG

Prossimi allenamenti Giugno

Lunedì 9 (recupero di martedì scorso), Martedì 10 e Giovedì 12 alle 19:30 pronti ad iniziare.

Scrivete qui sotto chi pensa di venire Lunedì 9. Grazie. A proposito grazie a quelli che sono venuti oggi e anche a chi voleva venire ma è stato “trattenuto” da motivi di forza maggiore. Oggi l’allenamento è stato molto divertente e non credo molto faticoso. Ci vediamo lunedì 9.

starwars

Bisogna anche imparare a perdere

Ringrazio Edoardo Morini, presidente del Comitato Regionale Toscano di scherma, per avermi segnalato questo articolo.

A parlare è Julio Velasco, allenatore della nazionale azzurra di pallavolo prima dell’Olimpiade di Atlanta 96.

“Noi siamo diventati popolari perché abbiamo vinto molto.

Spesso ci chiedono come si fa ad avere una mentalità vincente. Dico una banalità: si ottiene vincendo.

Molte volte si pensa che vincere significhi battere gli avversari, ma vincere è anche superare i propri limiti. Questa, anzi, è la prima vittoria che si deve cercare di ottenere.

Quando uno è già adulto e cerca di imparare un nuovo sport, per esempio lo sci, se ci riesce la sua soddisfazione è pari a quella di vincere una partita.

Vincere è anche superare delle difficoltà. E questo vale sia nella vita che nello sport. E poi c’è la vittoria sugli avversari.

Purtroppo noi viviamo in una società in cui si pretende di assimilare tutta la vita ad un campionato. Come se lo sport fosse un paradigma per tutte le situazioni. Ci dicono: “Sii un campione, mangia la pasta tal dei tali”, “Vinci nella vita, usa la macchina talaltra”. Invece la vita non è un campionato.

Noi facciamo un mestiere particolare, difficile perchè non ci basta fare le cose bene, dobbiamo farle meglio degli altri. Se noi facciamo una bella partita e poi perdiamo per una palla, come è successo a Barcellona (17 a 16 all’ultimo set), abbiamo perso. Pochi si ricorderanno se abbiamo perso per molto o per poco. Ed è giusto così, lo sport è così. Ma la vita non è così. Non è che se uno fa un punto in meno di un altro è un perdente. Non ci dobbiamo credere. Quello che invece serve allo sport è imparare a perdere, oltre che a vincere. Anche se tutti parlano dell’importanza dell’aspetto educativo dello sport e poi hanno paura di introdurre l’agonismo nella scuola, come se l’agonismo non fosse già nella vita, come se non si dicesse ai bambini: “Preparati, la vita è molto dura. Tu devi essere il migliore, quindi studia”.

Serve imparare a vincere, nel senso che bisogna fare le cose bene, sacrificarsi, essere efficienti, dare importanza alle cose decisive e anche a quelle meno decisive, quando la posta in gioco è alta. Ma serve anche imparare a perdere. Chi fa sport sa che non si può vincere sempre. L’eccezione è vincere sempre, la norma è un’alternanza tra vittorie e sconfitte. Io ho sempre detto che sono molto orgoglioso della nazionale che ha vinto due mondiali e due europei, ma sono altrettanto orgoglioso della squadra che ha perso le Olimpiadi a Barcellona. Perchè ha saputo perdere. Quando abbiamo perso non abbiamo detto: è colpa dell’arbitro, siamo sfortunati, la Federazione non ci ha appoggiato, è colpa di un giocatore, dell’allenatore, di quel dirigente. Abbiamo detto: l’avversario è stato più forte di noi, punto e basta.

Noi abbiamo costruito la mentalità della squadra combattendo quella che chiamiamo la cultura degli alibi. Che cos’è un alibi? E’ dire che non posso fare questo non perchè non ci riesca, ma perchè c’è qualcosa che lo impedisce e che io non posso modificare. Qualcosa di più grande di me. Questi alibi noi li abbiamo combattuti in tutti i sensi. Quindi quando ci è toccato perdere (una sconfitta molta dolorosa per noi, perchè era il sogno della nostra vita) non abbiamo detto niente. E ci siamo preparati da quel giorno per vincere un’altra volta.

Adesso abbiamo il grande compito di andare alle Olimpiadi di Atlanta e tutti ci daranno per favoriti, come è successo nel ‘92. Ci hanno addirittura detto che eravamo il dream team, un’espressione coniata negli Stati Uniti per le squadre di basket e che indica la squadra dei sogni di tutti gli americani. L’ho già detto molte volte, noi non siamo la squadra dei sogni. Siamo la squadra che sogna. Sogna di vincere un’Olimpiade e faremo di tutto per vincerla. Se non ci riusciremo non ci considereremo dei perdenti, sapremo però che abbiamo fallito un obiettivo. Ma l’aver fallito un obiettivo non vuol dire essere nella merda della storia. E questo è valido anche e soprattutto per i giovani. Voi dovete cercare di vincere il più possibile, ma non credete a quelli che vi dicono che il mondo si divide tra vincenti e perdenti. Il mondo, secondo me, si divide soprattutto tra brave e cattive persone. Perlomeno questa è la divisione più importante. Poi, tra le cattive persone ci sono anche dei vincenti, purtroppo e tra le brave persone, purtroppo, ci sono anche dei perdenti.”

julio velasco

ALLENAMENTO ANNULLATO

OGGI 3 GIUGNO L’ALLENAMENTO è ANNULLATO CAUSA MAL TEMPO. L’ALLENAMENTO DI OGGI VERRà RECUPERATO SETTIMANA PROSSIMA. RESTA COMUNQUE FISSATO L’ALLENAMENTO DI GIOVEDì 5 GIUGNO, QUINDI CI VEDIAMO IL 5. CHI LEGGE è PREGATO DI AVVERTIRE GLI ALTRI IN MODO CHE NESSUNO FACCIA VIAGGI A VUOTO.

GRAZIE

Federico e Valentina

Alcuni numeri

Eccoci alla fine di questa stagione schermistica. Ho pensato di riassumere con un po’ di numeri la nostra stagione. Di seguito sono elencate tutte le gare a cui il CSE ha preso parte.

Luogo Gara
1 Ginevra Trofeo internzionale
2 Ariccia 1a prova nazionale cadetti
3 Firenze 1a prova Qualificazione Open regionale
4 Arezzo 1a GPG Interregionale
5 Monza Trofeo Nazionale open
6 Firenze 1a GPG prova nazionale
7 Rovigo 1a prova nazionale Giovani
8 Ravenna 1a prova nazionale Open
9 Ferrara 2a prova nazionale cadetti
10 Ancona Campionati Italiani U23
11 Carrara 2a GPG Interregionale
12 Pisa Trofeo cadetti internazionale
13 Castiglione della Presolana Trofeo Open
14 Salerno 2a GPG nazionale
15 Torino 2a prova nazionale giovani
16 Frascati Finale Campoionati italiani giovani
17 Spello Serie c Nazionale a squadre
18 Firenze 2a prova Qualificazione Open regionale
19 La spezia Serie B2 Nazionale a squadre
20 Lugano Trofeo Internazionale
21 Biella Allenamento
22 Foggia 2a prova nazionale Open
23 Prato Trofeo GPG
24 Carrara Coppa Italia regionale
25 Imola GPG squadre
26 Reggio emilia Campionati Italiani Giovani squadre
27 Rimini GPG Campionati italiani
28 Gallarate Coppa Italia nazionale

 

Alcuni numeri e considerazioni:

  • 28 gare
  • 14250 km percorsi
  • 7 atleti sul podio in varie gare (Dainelli, Foietta, Benifei, Petrizzo, Gnassi, Bortolini)
  • 1 terzo posto ai campionati italiani (Foietta)
  • 1 secondo posto nella classifica complessiva del gran prix (Dainelli)
  • 1 decimo posto ai campionati Italiani Giovani (Gnassi)
  • 13a società d’Italia nella Spada ai campionati U14 di Rimini su 230 società.
  • 19a società d’Italia nella Spada ai campionati U23 di Ancona su 123 società.
  • 2 atleti (contando tutte le categorie) nei primi 8 ai campionati Italiani U14 (un terzo e un quinto posto) nella spada. Meglio di noi hanno fatto solo 3 società con più di 2 atleti, contando tutte le categorie, in finale nella spada.
  • 1 podio e una finale in competizioni internazionali (Bortolini, Gnassi).
  • 2 atleti esordienti alle prove Open Nazionali (Santorufo, Lippi).
  • 8 atleti esoridienti in gare regionali e nazionali (Spedicato, Batistini, Giunti, Foietta, Rossetti, Salvadori, Fontanelli, Bruscino).